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Iniziale Titolo: TUTTI
Sgarbi Vittorio _ Viaggio sentimentale nell'Italia dei desideri
Viaggio sentimentale nell'Italia dei desideri
Vittorio Sgarbi
Bompiani, 2010
​​“Non leggerete in questo libro di particolari teorie sulla tutela dell’arte, ma della consapevolezza piena dei nostri tesori che troppo spesso sono guardati con insufficiente importanza, anche nei luoghi più piccoli. Quasi ogni due chilometri, infatti, girando l’Italia, è possibile ammirare, perfino nei luoghi apparentemente più degradati, spettacoli meravigliosi. Ed è questa quantità di cose misconosciute che rappresenta il percorso dell’Italia dei desideri che è proprio, come dice il concetto, il paese che uno vorrebbe sperare ci fosse. E che c’è, se hai la pazienza di scoprirlo. E che una volta scoperto ti fa trovare qualcosa che va oltre il tuo stesso desiderio. Nell’infinità delle bellezze italiane, allora, lasciati guidare dal senso di incompletezza che ogni tuo viaggio in Italia dovrà affrontare, tali e tanto vaste sono le sue meravigliose opere. Solo il sentimento della continua bellezza potrà esserti di guida in quello che non potrai desiderare di vedere in una vita. Tanto breve il nostro tempo, tanto magnifica la nostra terra.”
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Vanzina Enrico_ Una famiglia italiana
Una famiglia italiana
Enrico Vanzina
Mondadori, 2010
​​"Racconto questa storia perché è una bella storia. Quella di una famiglia per certi versi privilegiata, ma per altri versi semplice, normale. È una storia di sentimenti, di sogni realizzati ma anche svaniti, di dedizione al lavoro, di rimpianti, di umorismo, di dolori profondi. Una storia che attraversa la Storia recente del nostro paese, ricostruendo gli umori di un'Italia complicata e contraddittoria, ma anche meravigliosa. Intorno, una miriade di personaggi straordinari, attori, scrittori, pittori, registi, ma non solo, una lunga lista di uomini e donne celebri (e no), ricordata attraverso la lente dell'amicizia. Spero che la lettura di questa piccola cronaca familiare possa suscitare emozioni. Siamo gente di cinema e per noi le emozioni sono la materia prima di una narrazione compiuta." È vero, c'è un po' di nostalgia in questo racconto, in questa italianissima commedia. Ma è difficile evitarla, quando i ricordi hanno le facce amiche di Sordi e Mastroianni, quando la Roma è quella della Dolce Vita, quando la sera si andava in via Veneto, e la porta d'ingresso a questo grande mondo antico era il mitico Steno.
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Vespa Bruno_Il Cuore e la spada
Il cuore e la spada. Storia politica e romantica dell’Italia unita 1861-2011
Bruno Vespa
Mondadori, 2010
​​Nel centocinquantenario dell'unità d'Italia, Bruno Vespa ripercorre quasi due secoli di vita italiana - dai primi vagiti del Risorgimento alle ultime convulsioni dello scontro tra Berlusconi e Fini che rendono problematico l'andamento dell'attuale legislatura - componendo un originale affresco in cui gli uomini e le donne che hanno fatto (e stanno facendo) il nostro paese escono dal Pantheon della storia per raccontare le loro vicende politiche e private. Rivivono così le gesta e gli amori degli «eroi» dell'epopea risorgimentale: Ca vour, impegnato a tenere a bada i drammatici pasticci organizzativi di Mazzini e il fantastico spirito d'avventura di Garibaldi; Vittorio Emanuele II e la contessa di Castiglione, con le loro imprese erotiche e patriottiche. E poi la geniale spregiudicatezza di Giolitti, convinto monogamo, e le follie sessuali e politiche di d'Annunzio; la tempestosa vita sentimentale di Mussolini e la solitudine di Gramsci. L'avventura del fascismo, nato con un enorme consenso popolare e precipitato nella tragedia di Salò; la gloria e gli orrori della Resistenza, la guerra di Liberazione e le vendette sui vinti. E ancora, il drammatico confronto tra De Gasperi e Togliatti, tanto diversi in politica come in amore, e l'Italia del miracolo economico, in un mondo congelato dalla guerra fredda. Moro, Fan fani e Andreotti, protagonisti democristiani della lunga stagione del centrosinistra e del «compromesso storico», battezzato dal Parlamento proprio nel giorno del sequestro del presidente della Dc. L'irriducibile antagonismo tra Craxi e Berlinguer, gli anni di Tangentopoli, la fuga (e la morte) del leader socialista a Hammamet e, infine, l'avvio traumatico della Seconda Repubblica e del lungo - e tuttora inesaurito - protagonismo di Berlusconi nella vita politica italiana. A quest'ultimo scorcio della nostra storia sono dedicati i quattro capitoli finali, che ricostruiscono passo passo lo «sdoganamento» di Fini e l'alleanza con la Lega nell'inattesa vittoria del Cavaliere contro la «gioiosa macchina da guerra» di Occhetto, il ribaltone di Bossi e l'ambigua nascita del governo Dini. L'Ulivo di Prodi, la rottura con Bertinotti e il supposto «tradimento» di D'Alema e Marini; la rivincita di Berlusconi e le liti con Follini; il ritorno del Professore (con la larghissima ma debole Unione) e la sua caduta; il balzo del Cavaliere sul «predellino» di San Babila, il divorzio da Casini, il recupero di Fini, sino alla terza vittoria elettorale di Berlusconi, passato dal consenso del primo anno di governo agli attacchi causati dalle vicende di Noemi e di Patrizia D'Addario, al successo del G8, alle nuove vittorie elettorali e allo scontro con Fini, che, sentendosi isolato nel PdL, fonda un nuovo partito, Futuro e Libertà. Mentre, a sinistra, il segretario del Pd Bersani stringe patti con Vendola e Di Pietro, e insieme a Fini e Casini vuole varare una nuova legge elettorale per battere il Cavaliere, inseguito dall'inizio del suo impegno politico da una serie ininterrotta di processi. Vespa ha parlato con ognuno dei protagonisti della scena politica italiana. E di ognuno ci narra, con ritmo incalzante e ricchezza di dettagli, i colpi di genio e gli errori, gli amori e le debolezze, con quel gusto di raccontare che è la chiave del grande successo dei suoi libri.
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Feltri Vittorio_Il Vittorioso
Il Vittorioso
Vittorio Feltri
Marsilio, 2010
Chi è davvero Vittorio Feltri, in assoluto il direttore che negli ultimi anni ha fatto più parlare di sé, l'unico capace di trasformare ogni sua avventura professionale in un successo di mercato? In che modo riuscì a raddoppiare le vendite del «Giornale» dopo che Indro Montanelli l'aveva lasciato nel 1994? E perché trascorsi tre anni se ne andò a sua volta sbattendo la porta? Qual è il motivo per cui nel 2009 vi è ritornato? Ha applicato una ricetta segreta per salvare testate in crisi, come «L'Europeo» e «L'Indipendente», o per imporne di nuove in edicola, come «Libero»? C'era un unico modo per rispondere a questi e a molti altri interrogativi: costringerlo a raccontarsi nel suo stile scabro e privo di infingimenti. È quanto ha cercato di fare il miglior intervistatore italiano, Stefano Lorenzetto, che di Feltri è stato vicedirettore vicario al «Giornale». Ne è uscito un dialogo serrato, ricco di particolari inediti, in cui il famoso giornalista svela i retroscena delle sue dirompenti campagne di stampa (da Affittopoli ai casi Boffo e Fini-Tulliani), narra splendori e miserie del «Corriere della Sera», distilla giudizi su politici e colleghi, parla dei giornalisti che ha amato di più (da Nino Nutrizio, che lo assunse alla «Notte», a Oriana Fallaci, che una notte si fece viva con lui dall'aldilà). E soprattutto, per la prima volta, si mette a nudo, svelando i suoi dubbi, i suoi tormenti, le sue idiosincrasie, i suoi affetti privati. ​

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Siani Alessandro_Un napoletano come me
Un napoletano come me
Alessandro Siani
Rizzoli, 2010
​Questo libro è una seria dichiarazione d’amore. Di Alessandro Siani a Napoli. Ma è anche una dichiarazione tutta da ridere, nella nobile tradizione della comicità partenopea, da Totò a Massimo Troisi. Con lo spirito irresistibile che manda in delirio lo stadio San Paolo e conquista il pubblico nel resto d’Italia, Siani racconta in queste pagine il sapore della sua città e spiega che cosa voglia dire nascerci e viverci. Ecco che ci accompagna nel traffico in cui vanno anche in cinque su un motorino e, quando li ferma il brigadiere, rispondono: “Scusateci, gli altri due nun so’ voluti veni’…”. O sull’autobus dove il controllore si sente dire dal passeggero che ha un biglietto del giorno prima: “Azz, e tu mò vieni?”. Napoli è una città straordinaria, in cui si reagisce sempre e comunque con allegria (lo fanno persino gli anziani come la nonna che, sentendo parlare di “uteri in affitto”, si è messa sulla pancia la scritta “Fittasi”. E, quando il nonno ha fatto lo stesso sulla patta dei pantaloni, lei gli ha aggiunto: “Sì, ma da ristrutturare”!). Alessandro Siani ci offre un ritratto unico ed esilarante di questo mondo e della sua filosofia millenaria, fatta di sole, sorrisi e… cazzimma. (E che è? Non te lo dico. Se vuoi scoprirlo, leggiti questo libro!)

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Caprarica Antonio_C'era una volta in Italia
C'era una volta in Italia
Antonio Caprarica
Sperling&Kupfer, 2010
​​18 febbraio 1861: Torino è invasa da una folla inusuale accorsa ad assistere al battesimo del Regno d'Italia Ad applaudire Vittorio Emanuele II una folla di deputati e senatori, tra i quali Alessandro Manzoni, Giuseppe Verdi, Massimo d'Azeglio e Garibaldi in camicia rossa. In mezzo a loro il nostro inviato speciale Antonio Caprarica. Come nasce l'Italia? Qual è il suo vero volto? A Napoli la corte borbonica ribolle di complotti, garibaldini fasulli si mettono in fila per ricevere la pensione dei combattenti e nei bassi i diseredati continuano la loro misera vita. In Calabria, la nuova amministrazione si presenta con un'idea ben strana: per assicurare l'igiene e la salute pubblica, si mettano al bando i maiali! Nel Sud del Paese inizia la guerra civile tra i "briganti" e l'esercito dei "galantuomini", che si rivelano efferati torturatori, mentre altrove patrioti ignari di questa brutale realtà continuano a morire per riunire tutta la nazione e conquistare Roma, dove Pio IX mette a morte i "liberali" e ordina incursioni della polizia morale nelle alcove sospette di immoralità. Caprarica incontra nobildonne che passano dai salotti agli ospedali da campo; uomini "di penna e d'azione" che lasciano gli studi per combattere; madri che incoraggiano i figli a non abbandonare la lotta e ragazze che si uniscono ai garibaldini. Il cronista raccoglie le loro vicende e le registra con fedeltà e vivacità, per comporre un quadro completo e veritiero dell'Italia che si affaccia alla Storia.
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Quando ci batteva forte il cuore
Stefano Zecchi
Mondadori, 2010
​​Complicato, carico di incomprensioni, il rapporto tra padre e figlio, anche se questi è ancora piccolo, non è mai scontato. È con la madre che un bambino si sente naturalmente, istintivamente figlio. Talvolta, però, accade qualcosa di drammatico che sconvolge e ridefinisce la relazione tra padre, madre e figlio.Pola 1945. La Storia è crudele con gli italiani dell'Istria, della Dalmazia e di Fiume: se nel mondo si festeggia la pace, qui le loro sofferenze non hanno tregua. I vincitori della guerra decidono il destino di quelle terre, tracciando con la matita rossa sulla carta geografica nuovi confini, mentre fra gli italiani cresce il rancore, la delusione, il dolore nel vedere la patria consegnata agli jugoslavi. Il dramma della gente di Pola sconvolge la famiglia del piccolo Sergio, costretta a subire umiliazioni e soprusi da parte dei nuovi occupanti slavi. La mamma di Sergio, Nives, maestra di scuola elementare, si batte con grande coraggio nella difesa dei confini della patria: colta, autorevole, fiera, raccoglie intorno a sé i propri concittadini che non intendono chinare la testa di fronte alle decisioni dei vincitori, all'invasione delle truppe di Tito e alle loro sanguinarie violenze. Anche Sergio nutre per la madre una vera ammirazione. Ha sei anni, è cresciuto con lei, ha visto il padre per la prima volta soltanto al suo ritorno dalla guerra. Per lui prova soggezione, quasi diffidenza: lo sente come un intruso tra sé e la madre.Intanto la politica internazionale, con l'annessione dell'Italia orientale alla Jugoslavia, travolge l'esistenza degli istriani. Nella famiglia di Sergio è tempo di decisioni gravi. La loro città, la loro lingua non saranno più italiane; vecchie abitudini, antiche tradizioni sono destinate a sparire: nel turbine di questa tragedia che sconvolge amori e amicizie, Flavio e Sergio, padre e figlio, impareranno a conoscersi, suggellando un'affettuosa dolcissima alleanza, che li aiuterà, dopo imprevedibili avventure e grandi sofferenze, a costruire una nuova vita insieme. Nelle pagine di questo romanzo, la rigorosa ricostruzione di un periodo terribile e ancora poco conosciuto del Novecento si accompagna a una storia intima, delicata, toccante. Stefano Zecchi dà vita a un affresco importante, che illumina il dramma di un popolo e insieme racconta tutta l'emozione di un grande amore tra padre e figlio.

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